Archive for ‘Uncategorized’

March 12, 2019

Siamo tutte morte di noia, il nostro omaggio più grande a Rolling Stone

by felicitamodna82

ilblogdelbasilico

L’alternativa è un paese in cui una redazione conosca l’abc dei diritti civili, per averlo imparato alle elementari. Un’umanità normale, insomma. E quindi perdonateci tutte* per il nostro sbadiglio senza la mano davanti

Da minn.com

Ti amiamo moltissimo, a qualsiasi costo, povero paese che l’8 marzo con tante italiane in piazza schiaffa in prima pagina Salvini e i missili coreani, mentre El País (nota rivista anarchica) mostra foto di trecentomila persone in marcia a Madrid, e agguerrite pagine di controinformazione (tipo quella di Aljazeera) scodellano le immagini di quelle femminazi caricate a Istanbul

Invece tu, Italietta dei bomberoni, di solito sorprendi noi che, ogni Giornata internazionale delle donne, abbiamo questo friccico ner core di chiederci “cosa s’inventeranno stavolta” per confermare di non averci capito una ceppa, o di aver capito benissimo, ma di far finta di niente. E, fino a oggi, non siamo…

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June 28, 2017

7 ways Italian food is done horribly wrong abroad

by felicitamodna82

I was planning on resuming my old “serious” blog… and here is the chance! A well-written article (I am quite old-fashioned and I still call stuff “article”, “essay”, and so on) about food, language and culture.
I guess the extra price for a freddo is due to the fact that serving the usual espresso is a sort of assembly line and distribution chain (that include using very warm cups), and preparing and serving a cold one interrupts the usually flowing process.

To say nothing of the cat

Hello! This time I am back with a populist, stereotype-heavy article, following my most-read-ever post about my life in Prague.

Some people were asking “hey, why don’t you write about something you miss from Italy?” – their first obvious idea being food. The thing is, I don’t miss good Italian food. I can find a few very good restaurants and pizzerias in Prague, and when I have a more specific itch to scratch, I can buy the ingredients in any decent supermarket and cook it myself.

Instead, I decided to write this hate rant satirical post to reflect on one detail that really irritates me when abroad or travelling: the way Italian food is misrepresented, or sometimes just done horribly wrong.

I will include some all-time classics, like the oldCOOKING PASTA IN COLD WATER SHOULD BE ILLEGAL thing, but I also hope to bring also some fresh…

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September 22, 2016

Dallo sbrocco di Briatore qualche riflessione meno cafona su Puglia, turismo e quello che vi sta intorno

by felicitamodna82

Proprio mentre terminavo la mia settimana di mare ad Otranto, Flavio Briatore si aggirava nelle stesse zone e lasciava alla popolazione ricordi meno positivi della sottoscritta. L’imprenditore ha rilasciato alcune dichiarazioni che hanno fatto incazzare tutti, a partire da noi fan del Salento non salentini, fino ad arrivare agli autoctoni e a diverse persone che si sono risentite a prescindere per i concetti espressi.

Ora, nelle dichiarazioni di Briatore ci sono sicuramente grosse dosi di cafoneria ed ignoranza, che lo rendono il perfetto protagonista di un cinepanettone. Detto questo, vi sono anche due o tre spunti interessanti che si possono trarre dalle sue parole.

I ricchi non sono tutti uguali

Qui contesto decisamente l’idea del ricco quale cafone privo di interessi che non siano piazzarsi in una struttura in centro e sul mare a far casino e disfarsi. I ricchi, i “normali” ed i poveri sono persone, e come tali sono tutti diversi fra loro. Mi vergogno quasi a scrivere simili ovvietà. Comunque, meglio ribadire anche l’ovvio, lezione imparata insegnando italiano a stranieri.

La Puglia è bellissima, soprattutto il Salento (via ai campanilismi!). Non capisco perché un ricco non dovrebbe essere capace di apprezzare ulivi, masserie, spiagge, scogliere, mare pulito, aria buona, quelle belle stradine fra muretti a secco ed ulivi, in piano o in collina, per le quali io personalmente adoro girare in auto e adorerei farlo anche in bici (essendo però la mia settimana di mare, ho lasciato stare la bici, confesso). O perché non dovrebbe interessarsi a manifestazioni popolari, musei, gastronomia. Oppure perché non dovrebbe semplicemente godersi un po’ di calma e quiete in spiaggia o fra gli ulivi al netto delle preoccupazioni di noi comuni mortali bollettari tout court o a rischio di tornare bollettari. L’essere ricco porrebbe semplicemente meno limiti di spesa.

Sinceramente non capisco come mai Briatore voglia far passare il messaggio che ricco = casinista cafone come lui. OK, self-marketing, convinciamo gli altri che siamo i più fighi…ma rendiamoci conto che certi trucchi del marketing non funzionano con persone con un certo tipo di intelligenza o con persone che conoscono le teorie dei marchettari guru del marketing. A fare di queste uscite si conquisterà forse qualche sempliciotto di tutti i ceti, ma ci si attira solo il compianto degli altri.

Vogliamo un esempio di ricco che sicuramente potrebbe essere interessato a quanto abbia da offrire la Puglia? Mark Zuckerberg, che guarda caso proprio oggi ha annunciato che finanzierà un super-progetto di ricerca sulla cura delle malattie che ci assillano, progetto che porterà sviluppo, benessere e Sapere.

Gli alberghetti (e le infrastrutture): uno spiraglio di ragionevolezza

Sinceramente, per essere una che gira abbastanza in Italia ed in Europa con tutti i mezzi possibili, e che oltretutto fa anche la receptionist (ahimè), posso dire in piena coscienza la Puglia non è messa così male. È chiaro che nel sistema Italia vi sono carenze nei trasporti pubblici e nelle piste ciclabili rispetto all’Europa Centrale e Settentrionale, carenze che al Sud o in certe zone tristissime del Nord e del Centro spesso diventano abissi quasi incolmabili (non facciamo i buonisti, inutile dire che “siamo tutti uguali” quando non lo siamo). In molte zone pure la rete stradale fa schifo. Tuttavia, devo dire che in Salento vi sono molti tratti di superstrada, i cartelli sono ovunque e sono piuttosto chiari, in Puglia ci sono pure ciclabili, porti e aeroporti, nonché stazioni ferroviarie. Si può migliorare? Sicuramente si può e si deve, ma va trovato il giusto equilibrio che rispetti la natura e la fisionomia del territorio. Di territori devastati per costruzioni fatte con poca testa e/o con i piedi ce ne sono troppi in tutto il mondo, così come ci sono occasioni di lavoro mancate a causa di posizioni ultra-ambientaliste per cui se tocchi qualcosa sei un umano cattivo specista bla bla bla.

Gli alberghetti… beh, diciamo che in Italia vi sono ancora troppe strutture che – a prescindere dalle stelle – hanno ancora arredamenti e/o bagni anni Sessanta/Settanta/Ottanta. Orrore. Ci sono anche altrove, intendiamoci…ma altrove si tende di più a buttare via ogni tot tutto quanto per rinnovare l’arredamento ed il bagno. Vivo in Austria da nove anni, paese in cui – assieme al Sud-Tirolo – sono maestri nell’applicare questo approccio alle strutture alberghiere e pure alle case private (solo su questo potrei fare un altro post dedicato 😀 ). Ripeto, non tutti fanno così, ma la maggioranza decisamente. Aspettare che le cose cadano a pezzi è semplicemente demenziale se si è albergatori. Io stessa ho dovuto scartare diverse opzioni appetibili per la posizione ad Otranto quest’anno perché non vado in una camera col bagno anni Settanta: piuttosto sto a casa. Il mio albergo abituale, un bel quattro stelle, era al completo per due notti, e ho preferito non traslocare nel bel mezzo del soggiorno e rivolgermi altrove se possibile.

Questo discorso dovrebbe valere anche per i due stelle. Non è che “due stelle” debba essere legato a “struttura fatiscente”; non è che i poveracci o la sempre meno media classe media si debbano accollare i cessi dismessi dai ricconi, eh! Dovrebbe semplicemente offrire tutto quanto in maniera molto basic. Anni fa sono stata in un due stelle nell’Appennino di quella città che noi modenesi non amiamo nominare, ed era “bello”, nel senso di nuovo, pulito, semplice. Quest’anno sono stata in un tre stelle con camere e struttura degni di un quattro stelle: la stella mancante era dovuta semplicemente al servizio meno ampio e privo di orpelli (che, francamente, delle volte fanno pure ridere. Le livree e certe cose eccessive dei quattro stelle mi sembrano lasciti di epoche fortunatamente finite che non un vero “servizio”, e penserei lo stesso anche se avessi i dindi di Briatore).

Intervenire per migliorare l’offerta complessiva alberghiera è molto più importante dell’aprire resort di super-iper-mega lusso. Sicuramente, ben vengano alcune strutture di alto livello, ci mancherebbe. Teniamo però presente che ci sono ricchi che sono felicissimi di stare anche in un “umile” quattro stelle ben fatto e ben servito.

I limiti dei locali alla Briatore

Non sono una di quelle che depreca un po’ di sano degrado, che – nei limiti imposti dal mio conto in banca e dalle mie altre attività – mi concedo pure io. Tuttavia, dubito molto che strutture di un certo tipo portino veramente sviluppo per i locali. Innanzitutto, un determinato tipo di clientela, specie se ricca e cafona, porta spesso anche danni. Poi, dubito che verranno assunte in massa persone del posto per lavorarci, visto che vengono richiesti solitamente profili di un certo tipo. È più facile che vengano assunte persone che hanno sempre lavorato nel “giro”. Ci sarà sicuramente dell’indotto, eh, però…però…

Cosa realmente serve?

Per me il Salento è uno dei posti più belli del mondo, assieme alle Dolomiti e alla mia natale Modena. Sì, ho detto Modena e non ho detto Salisburgo (nella cui periferia vivo da 9 anni). Il Duomo di Salisburgo fa cagare, e sinceramente Salisburgo è una trappola per turisti ed uno strumento di tortura per chi ci vive, per cui non riesco più a vederla con la poesia di dieci anni fa. Bello il centro storico, belli alcuni quartieri verdi, po’ basta (scritto in modenese per rimarcare il concetto).

Con il cambiamento climatico, pare che la “stagione” in Salento si stia prolungando parecchio. Questo fattore va sfruttato, tanto più che spesso molte famiglie della zona dicono che da ottobre ad aprile fanno veramente fatica a far quadrare i conti a causa della stagionalità vecchio stile di diversi posti di lavoro.

Ricordiamoci anche che le condizioni di lavoro nel turismo e nella gastronomia sono frequentemente davvero tremende (clima, orari, giorni di riposo…). Anche qualora non lo siano, le paghe non sono sufficienti – nella maggior parte dei casi – a compensare il grande sforzo che i lavoratori fanno nel dover lavorare per far divertire gli altri e rinunciare spesso ai loro hobby o dover fare ingegneria del tempo libero per curare le proprie relazioni amicali e familiari. Ogni discorso sul turismo non può prescindere da questo.

Detto questo, ultimare le infrastrutture in fase di progetto, di costruzione o di ultimazione è essenziale, così come effettuare le dovute migliorie a tutte le strutture alberghiere e diversificare l’offerta, senza rovinare o stravolgere la natura ed il paesaggio (ma anche senza irrealistiche pretese di salvaguardia di ogni singolo alberello). Importante è anche tenere meglio le strade, dare un aspetto meno trascurato ai paesi (ogni tanto ho passato vicoli che indurrebbero al suicidio perfino Pollyanna), offrire qualche corsa di treni locali e bus in più.

Ricordiamoci due cose: la prima è che, al di là dell’immagine del ricco che spende e spande, la vera ricchezza di un territorio che si basa sul turismo è data dal mantenere un flusso costante e diversificato di turisti (Austria docet in questo) – le mode passano, e non necessariamente i 15.000 € spesi dal riccone vanno in tasca ai locali -; la seconda è che se si vuole vivere in un mondo che si sta de-industrializzando bisogna investire sul turismo, soprattutto in Italia (ed in Salento), ricordandosi sia dei fruitori, sia degli investitori, sia dei bistrattati lavoratori.

September 22, 2016

Siamo tutti nella rete, tra pompini, cyberbulli, suicidi e dropbox

by felicitamodna82

Condivido tutto, a parte che non mi chiedo proprio se “una” è “troia/puttana”, perché una donna che ama il sesso e lo fa è semplicemente una donna normale. E proprio qui casca l’asino. Di furti digitali o di condivisioni non autorizzate di zozzerie di begli uomini non ne ricordo, quindi ci sono ottime probabilità che non siano mai successi. O, se sono capitati, non vi è stato il linciaggio mediatico con esibizione del proprio autoerotismo che ha accompagnato i casi al femminile. E qui si aprirebbe un’intera parentesi sulla condizione della donna, oltre che sui sacrosanti discorsi sulle modalità d’utilizzo di qualsiasi strumento o mezzo e sulle responsabilità. Discorsi che comunque vanno fatti ed approfonditi anche al di là dei casi di Tiziana e Diletta (e di tante altre povere vittime), visto che anche lavorando mi trovo un sacco di clienti che fanno fatica a capire i contratti che firmano e/o le cose/i servizi che comprano e come ci si comporta nella fruizione di quello che hanno comprato. E no, non vendo servizi sessuali o alla persona! (forse se vendessi me stessa i miei clienti sarebbero molto più attenti…)

Mat Eric's Reflections

Ok, la situazione è questa:
volevo scrivere un pezzo sullo svapo, ispirato a un famoso youtuber.
Gliel’ho promesso, ci tengo a farlo, ma tra gli usuali spostamenti in autostrada, oltre ai miei soliti impegni, sono andato lungo sui tempi.
In più, il comportamento italiota di questi giorni mi sta facendo salire un crimine che mi sta distraendo.

“Cazzotene, vivi la tua vita e pensa alle tue cose”, verrebbe da dire.
Non ci riesco.

Ci siamo dentro tutti, e non è tanto per le conseguenze immediate o dirette che mi viene la rogna mentale, quanto per l’atteggiamento da rincoglioniti di merda che vedo ovunque nella rete, appena c’è quel filo di aggregazione e libertà di scrittura che permette di far venire fuori i pensieri dell’uomo medio.

Una donna muore di pompini, ed è pure colpa sua.
Un Mr. Chissà Chi fotte le foto dal cellulare a una ragazza, le diffonde…

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September 12, 2016

Stuprare, sì, ma con ironia

by felicitamodna82

Ri-bloggo questo articolo aggiungendovi alcuni miei pensieri che si discostano, in parte, dalla posizione presa nel post-fonte.
Dell’articolo originale apprezzo molto

  1. l’attenzione posta al problema della censura un po’ bizzarra attuata da Facebook
  2. l’astuto paragone con una simile conversazione virtuale su temi sui quali l’uomo occidentale medio è leggermente più sensibile che non sullo stupro delle donne.

Il mio personale pensiero è che…sì, è possibile fare dell’ironia, del sarcasmo, della satira, dello humour nero anche su temi come lo stupro. Su questo mi distinguo fortemente dall’ondata di politically correctness a tutti i costi ed aggressiva che pare aver invaso i social network ultimamente. È essenziale, però, nel farlo, tenere conto della forma, dei modi, del contesto. Se faccio un’uscita sarcastica con un amico con cui ci si conosce, evitando sia di causare equivoci, sia di traumatizzare potenzialmente una persona affetta da PTSD, è un conto. Se pubblico freddure secche a tema su blog dedicati a satira o humour nero, o se le recito in un contesto quale una finzione teatrale, mi dovrebbero leggere/sentire solo gli interessati al genere, e il contesto è chiaro, idem. Se eventuali scrittori poi dovessero essere cripto-stupratori, sarebbe problema della giustizia e non della scure di solito parecchio pasticciona della censura.
Se però in un gruppo di conoscenze virtuali, con sconosciuti, ci si lascia andare a lunghe conversazioni su ipotesi e metodi per stuprare una donna sedata senza farsi beccare, il sospetto che qualcuno stia realmente premeditando un reato c’è, ed è forte, e verrebbe a chiunque. Perlomeno, a chiunque sia dotato di basilari capacità di comprensione di lettura e di fiutare possibili personalità non proprio equilibrate. Nella migliore delle ipotesi, chi scrive di queste cose è qualcuno con una completa ignoranza di quello che era il programma di italiano delle medie e delle superiori dei miei tempi, nonché di come funzionano una società ed uno stato moderni. Nella peggiore, siamo davanti ad un covo di stupratori. Più verosimilmente, mi viene da pensare che vi sia grossa confusione rispetto a cosa siano il consenso, il diritto di tutti i partecipanti ad una scopata di discutere cosa e come fare e di godere, lo status di persona umana (che evidentemente non vale per tutti); una confusione nella quale sicuramente regnano i sopracitati ignorantoni, e probabilmente si nasconde anche qualche stupratore/stupratore in fieri.

Il Maschio Beta

Ieri mattina la pagina Facebook “La Friendzone non esiste” pubblica lo screenshot di alcuni commenti in cui dei ragazzi si chiedono se sia effettivamente stupro quando la ragazza è in stato di incoscienza perché drogata: si scambiano pareri e battute, incuranti dell’oggetto della loro – chiamiamola per il momento così – goliardia, nonché del fatto che una persona, membro come loro di questo gruppo segreto su Facebook, crede di fare cosa giusta denunciando lo scambio alle admin di una pagina femminista.

fb_img_1473425976006La pagina pubblica subito il post, non curandosi di cancellare i nomi degli interlocutori, in quanto ritiene che la gogna mediatica per chi fa battute e scherza su una ragazza in stato di incoscienza penetrata sessualmente non sia che il minimo. Io stesso ritengo di dover pubblicare a mia volta lo scambio sulla mia paginetta, che conta sì molti meno seguaci, ma che a causa delle proteste e delle…

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March 25, 2016

6 Reasons You Should Date A Polyglot

by felicitamodna82

I have not written in ages, but I found this today and I really had to re-blog it.

Polyglots do have peculiar strengths indeed, not only as dates but also as friend or co-workers/employees. One cannot stress this fact enough!

Enjoy! And credits to the original author!

It’s a common fantasy; you go or holiday, or to a party, you meet an exotic foreigner, or a traveller, and they are everything you ever wanted dreamed of. And this is not an unusual desire; there i…

Source: 6 Reasons You Should Date A Polyglot

January 6, 2014

2013 in review (more commenting and discussing than writing!)

by felicitamodna82

The WordPress.com stats helper monkeys prepared a 2013 annual report for this blog.

Here’s an excerpt:

A San Francisco cable car holds 60 people. This blog was viewed about 1,700 times in 2013. If it were a cable car, it would take about 28 trips to carry that many people.

Click here to see the complete report.

I got caught in a lot of things and I didn’t really have innovative ideas for the blog. I didn’t even have the time or the money to see my adored Bob, or Mark, or Iron Maiden, or whatever/whoever I love.

Moreover, a few topics in Italian raised quite a discussion. It felt and still feels like an entire new entry!

A few new things by me will be published soon (a book, a review, some articles)…so I neglected the blog. In my free time I wanted to workout or go outside more than write, I admit!

2014? Who knows, something is “moving”,  but I cannot tell exactly where to right now 🙂

Enjoy every day of this year!

Your polemic, rambling and bubbly Felicita

 

February 24, 2013

Sto giro non voto il mio carnefice – Dichiarazioni di non-voto ragionato

by felicitamodna82

Questo giro no, non ce l’ho fatta.

Tralasciando il fatto che non hanno fatto in tempo ad iscrivermi all’AIRE, per cui, dovendo io lavorare tutti i giorni e non avendo abbastanza soldi, non sarei comunque riuscita a tornare a Modena, questo giro ho usato la scheda elettorale per accendere il camino (in realtà è una metafora, dato che il camino l’ho acceso con le pagine di un giornale, precisamente con l’inserto sportivo del Traunsteiner Tagblatt del giorno seguente alle dimissioni di Seppele, ma lasciatemi almeno un po’ di libertà pseudo-letteraria, suvvia!)

Dopo l’indegno martirio toccato alla mia unica patria, Modena, provincia che contribuiva prima del sisma all’1% del PIL e che dopo il sisma “eh, ragassssi, non ci sono i soldi per ricostruire, l’Europa, la crisi, il Monte dei Pas…opps, no questo non doveva scapparmi”…

Dopo l’indegno attacco allo stato sociale, che prosegue senza che i difensori del welfare state riescano a trovare il loro Raimondo Montecuccoli (anzi, si moltiplicano gli ottomani che vorrebbero addirittura privatizzare l’acqua e cose del genere!) …

Dopo la buffonata dell'”Aboliamo le province” detto da gente che 1) non sa a cosa servano le province, e se lo sapesse direbbe semmai di abolirle come organo politico oppure di abolire, piuttosto, le regioni, delle quali abbiamo fatto a meno fino al 1970, oppure di tagliare, semplicemente, le competenze doppie/ridondanti 2) gente che sa benissimo cosa siano le province, così come sa anche che in Europa le <province> ci sono, semplicemente non necessitano di elezioni e non fanno le stesse cose dei comuni e delle <regioni>, ma ama lucidare e agitare specchietti per le allodole …

Dopo le solite buffonate in seguito alle quali i politici si aumentano sempre gli stipendi, la RAI – che sarebbe l’unica cosa da privatizzare – non si privatizza, al Sud continuano ad essere assunti migliaia di forestali e bidelli e – mi dicono . ad essere proposte quelle zone franche fiscali che a noi, terremotati modenesi (e a reggiani, ferraresi, bolognesi, mantovani) vengono negate…

Dopo aver constatato che, se non sono ladri, sono stupidi ed ignoranti (ogni riferimento ad amori per teorie complottiste non è casuale, anzi, è proprio voluto)…

…mi dispiace, questo giro non sceglierò il mio prossimo carnefice! (forse, nel moderno mondo post-industriale sarebbe più giusto parlare di esecutore fallimentare, ma “carnefice” è molto più eufonico).

Vorrei un giorno vedere un’Europa dei popoli, in cui stato sociale, lingue e dialetti, tradizioni ed accoglienza vengono preservati e convivono, in cui i vecchi legami spezzati da confini tracciati nei salotti dei politici vengono riscoperti e rinverditi, in cui “accoglienza” non significa buonismo, oppure tratta degli schiavi ed assurda perdita delle varie differenze fra città e città, paese e paese in nome di un’omologazione buona forse per un consumatore stupido ecc…

Fino a quel momento non lo avrete il mio voto. Non sento il bisogno di benedire la distruzione dell’Europa in atto con la mia cultura e la mia intelligenza,  che sono frutto dell’essere sopravvissuti ad un’infanzia tremenda, dell’amore di una famiglia nuova che ha dato tutto e delle mie fatiche bestiali giorno dopo giorno per tirare avanti tutti i miei progetti.

Se anche voi non avete votato ed intendete lasciare la vostra dichiarazione di non-voto, nei limiti del codice penale e civile ed in una lingua a me comprensibile, potete usare la funzione “commenta”. Non è necessario pensarla come me; certo, per coerenza, magari non venite a scrivere sul mio blog che volete che le donne tornino ai fornelli e sottomesse all’uomo o cose del genere. Se volete finire in galera, collezionate querele, o se siete dei rompicoglioni, ci sono altre piattaforme sul web, quindi via dal bàli , come si dice a Modena. Almeno qui sopra ho il potere supremo, quindi non sprecate il vostro tempo a postare cose che finiranno nel rusco. (pattume in modenese).

December 31, 2012

2012 in review (what an exhausting year…)

by felicitamodna82

The WordPress.com stats helper monkeys prepared a 2012 annual report for this blog.

Here’s an excerpt:

600 people reached the top of Mt. Everest in 2012. This blog got about 4,100 views in 2012. If every person who reached the top of Mt. Everest viewed this blog, it would have taken 7 years to get that many views.

Click here to see the complete report.

July 6, 2012

Creativity versus earthquake/Kreativität versus Erdbeben/Creativitá contro terremoto

by felicitamodna82

[I know, I should be writing about Bob, who is coming to Salzburg…unfortunately, it is quite difficult to enjoy the waiting after the earthquake in my Modena. I only promise I will be there in the Salzburg Arena and enjoy the concert!

Ich weiß: Ich sollte eigentlich gerade über Bob schreiben, der nach Salzburg kommt…leider finde ich sehr schwierig, die Wartezeit nach dem Erdbeben in meiner Modena zu genießen. Ich verspreche nur, dass ich dort in der Salzburg Arena sein werde und das Konzert genießen werde!

Lo so che dovrei scrivere di Bob in realtà, che viene a Salisburgo….purtroppo mi risulta piuttosto difficile godermi l’attesa dopo il terremoto nella mia Modena. Prometto solo che sarò là nella Salzburg Arena  e mi gusterò il concerto!]

I would like to introduce  two young artists and their solidarity projects to you ! Ich möchte zwei junge Künstler und ihre Solidaritätsprojekte euch vorstellen! Vorrei presentarvi due giovani artisti ed i loro progetti di solidarietá.

http://alexfioratti.blogspot.co.at ALEX FIORATTI

www.dinamorivoluzione.com   SIMONE POLETTI

You can break up our land but not out courage – Du kannst unser Land brechen, unseren Mut aber nicht.

Alex Fioratti is an artist from Mantua who worked for several years in Ferrara. Right after the severely damaged Province of Modena, which lists as number one among the most affected territories, Mantua and Ferrara are the “second” most hit by the May earthquake provinces.

Alex Fioratti ist ein Künstler aus Mantua, der für einige Jahre in Ferrara gearbeitet hat. Gleich nach der stark beschädigt Provinz Modena, welche an der Stelle eins der am meistens erschütterten Gebiete steht,  sind Mantua und Ferrara die “zweiten” von dem Mai-Erdbeben am schlimmsten getroffenen Provinzen.

Alex Fioratti è un artista di Mantova, che ha lavorato per alcuni anni a Ferrara. Queste province – immediatamente dopo la gravemente danneggiata Provincia di Modena, che figura al primo posto fra i territori maggiormente danneggiati – sono fra le più colpite dal terremoto di maggio.

http://www.facebook.com/pages/Alex-Fioratti-Artista/207458585951873

http://alexfioratti.blogspot.co.at/

He developed and donated what I believe it is among the most beautiful image about the tragedy. Now there is a t-shirt you can buy. It has been named “The courage of Emilian people” and is the medium for a fundraising action from which several volunteer associations will benefit. (Official press release by the Modenese voluntary and humanitarian services association  here in Italian  and here in English)

Er hat dasjenige kreiert und spendiert, was ich unter den schönsten Bilder über die Tragödie halte. Jetzt gibt es ein T-Shirt, welches ihr kaufen könnt. Es wurde “Der Mut der Emilianer” genannt und ist der Mittel für eine Spendenaktion, aus welcher verschiedene Freiwilligenvereine unterstützt werden. (Offizielle Pressemitteilung aus dem Modenesischen Verein der freiwilligen und humanitären Dienste hier auf Italienisch und hier auf Englisch).

Ha ideato e donato quella che credo sia una delle immagini piú belle fra quelle legate alla tragedia. Adesso é disponibile una t-shirt che potete comperare: si chiama “Il coraggio degli emiliani” ed è il mezzo con cui ha lanciato una raccolta fondi il cui ricavato andrà alle associazioni di volontariato di Modena. (Comunicato stampa dell’associazione servizi per il volontariato Modena qui)

La t-shirt “IL CORAGGIO DEGLI EMILIANI” maglietta, veicolo per una raccolta fondi destinata alle oltre 150 associazioni di volontariato, di Protezione civile, di promozione sociale e altri soggetti del terzo settore operativi sui territori devastati dal terremoto e per sostenere progetti da loro promossi relativi, in particolare, alla ricostruzione di un senso di comunità e aggregazione che il terremoto ha provato a mettere in crisi.

http://www.facebook.com/IlCoraggioDegliEmiliani

http://www.slamjam.com/2012/07/04/you-can-break-our-land-but-not-our-courage%E2%80%9D/

Here is the baby! Hier ist das Baby! Ecco la piccola!

If you want to buy it (man or woman tee disposable), click “coraggio” on the Page “Il Coraggio Degli Emiliani” or click here.

Wenn ihr es kaufen wollt (Modelle für Männer und Frauen abkömmlich), klickt “coraggio” auf der Seite “Il Coraggio Degli Emiliani” oder klickt hier.

Se volete comprarla (modelli sia da uomo sia da donna), cliccate “coraggio” sulla pagina “Il Coraggio Degli Emiliani” o cliccate qua.

My other favourite image is this one by artist Simone Poletti from Reggio Emilia.  He donated this creation to the project “IO NON TREMO”. You can buy the poster as well, just follow the links!

Mein anderes Lieblingsbild ist dieses von dem Künstler Simone Poletti aus Reggio Emilia. Er hat seine Kreation dem Projekt “IO NON TREMO” gespendet. Ihr könnt das Plakat ebenfalls kaufen, einfach Links folgen!

L´altra mia immagine preferita é questa dell´artista Simone Poletti di Reggio Emilia. Ha donato la sua creazione al progetto “IO NON TREMO“. Potete comperare anche il poster, seguite semplicemente i link!

I don´t quake/Ich bebe nicht

http://www.facebook.com/pages/Dinamo-Innesco-Rivoluzione/192417129362

http://www.dinamorivoluzione.com/

http://www.facebook.com/pages/IO-NON-TREMO/465153306844173

http://www.facebook.com/pages/IO-NON-TREMO/465153306844173#!/pages/IO-NON-TREMO/465153306844173?sk=app_135607783795

http://www.facebook.com/groups/383149371732020/#!/photo.php?fbid=10151053551104363&set=a.274585929362.177799.192417129362&type=3&theater

CREATIVITY – KREATIVITÄT – CREATIVITÁ 2

Earthquake – Erdbeben – terremoto 0

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